La produzione madrigalistica di Claudio Monteverdi (Cremona, 1567 – Venezia, 1643) consta di nove libri, suddivisibili in modo sommario in tre gruppi. I primi due libri furono composti nel cosiddetto periodo cremonese (fino al 1590), quando ancora era forte su Monteverdi l’influenza del maestro Marcantonio Ingegneri. Agli anni mantovani (1591-1612) appartengono i libri dal terzo al quinto: l’innovativo stile di queste composizioni – specialmente quelle del quarto libro – accendono la ben nota polemica con Artusi e altri musicisti, conclusasi, da parte di Monteverdi, con la definizione teorica della ‘seconda pratica’, accennata nella prefazione al quinto libro e sviluppata per mano del fratello Cesare nell’introduzione agli Scherzi musicali a tre voci (1607). Gli ultimi quattro libri furono pubblicati negli anni veneziani sebbene parte del materiale fosse già stato concepito a Mantova; nel 1613 Monteverdi fu nominato maestro di cappella di S. Marco, diventando di fatto capo della musica di tutta la Repubblica, carica che mantenne fino alla morte. Il nono libro fu pubblicato postumo a Venezia nel 1651.La presente edizione presenta per la prima volta l’Urtext dell’intero corpus dei madrigali composti dal grande musicista cremonese: un’opera quanto mai attesa da musicologi e musicisti che fino ad oggi hanno dovuto far riferimento alla pur meritoria ma ormai datata edizione Malipiero. Di ogni volume è prevista sia la versione in chiavi moderne sia quella in chiavi originali. Sono inoltre disponibili su richiesta libri parte ed eventuali parti strumentali